DESIO

Rizzi, un professionista per il Desio

Preparatore atletico stimatissimo, tecnico di laboratorio presso il Politecnico di Milano, inventore di una macchina che oggi viene utilizzata anche da società come il Paris Saint Germain: tutto questo è Mirko Rizzi (foto), figura di grande caratura che nel 2016/2017 darà una mano al Desio e a mister Alessandro Bonaita. Classe 1976, tanti anni nel calcio dei professionisti (in squadre come Novara, Pergocrema e Cremonese), Rizzi si è unito alla famiglia biancorossa su spinta del direttore sportivo Andrea La Rosa: toccherà proprio a lui gettare le basi di una stagione che per i brianzoli dovrà essere vincente.

– Per il Desio è un privilegio poter contare su una persona preparata come te.
< Si tratta di una cosa reciproca: ho avuto La Rosa come giocatore, in Eccellenza, tra noi c’è un grande rapporto ed è stato lui a propormi di venire qui. L’impatto con il Desio è stato molto buono, mi sto trovando bene>.

– Visto che siamo ai primi giorni di preparazione, come stai impostando i carichi durante gli allenamenti?
< Va fatta una premessa, il 90% dei ragazzi lavora molte ore durante la giornata per cui bisogna prestare attenzione a questo aspetto: io solitamente combino esercizi di forza e resistenza, alcuni colleghi usano anche il Gps ma credo che a questi livelli sia assurdo utilizzarlo>.

– Però hai introdotto anche qui la macchina di tua invenzione, il Power Sprint.
< E infatti già questa è una soluzione al limite, non ne dovremo fare abuso. Per me è uno strumento importante, infatti lo hanno acquistato altre società come ad esempio il Paris Saint Germain ed il Pavia. Proprio per promuovere l’attrezzo ho deciso di lasciare momentaneamente il professionismo, in questi ultimi due anni ho lavorato solo in squadre dilettantistiche>.

– Come hai trovato i ragazzi al primo giorno di raduno?
< Direi bene, molti di loro erano già in buone condizioni e questo mi soddisfa: hanno lavorato anche durante le vacanze, si vede>.

– Tra poco inizieranno le prime gare ufficiali, domenica 28 ci sarà l’esordio in Coppa Italia: cosa dovremo aspettarci dal punto di vista atletico?
< Dovremo giocare un primo tempo tranquillo, senza forzare troppo, poi negli ultimi venti minuti vorrò vedere un cambio di passo: non dimentichiamoci che i professionisti ci mettono circa sei settimane per entrare in forma, per cui anche noi dovremo arrivare al top senza fretta>.
desnew-605x160

Claudio Maglieri

PER LA RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO E L’UTILIZZO DELLE FOTO SI PREGA DI CITARE LA FONTE WWW.ACDESIOCALCIO.IT

http://www.acdesiocalcio.it/rizzi-un-professionista-per-il-desio/